Congresso anticipato del PD: si, no, forse?
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Ma...ma... ci son...troppi “ma” e pure molti “però” riferiti al cosiddetto “effetto vortice”, ovvero al rischio di essere trascinati - ben al di là quindi di tutte le nostre tremuli e ragionevoli intenzioni - in una rapida successione di eventi. Spesso incontrollabili e peraltro già avvertibili ed in atto nel PD e nella dinamica del Centro Sinistra. Ma si pensi in queste ore anche alla pesante e gravissima aggressione della Destra al Capo dello Stato Mattarella. Con relative tensioni. E con davanti agli occhi un... "dettaglio" dirompente, ovvero quello delle elezioni anticipate, promosse dalla Destra. Per dire del rischio d'un vortice d'acqua che, tra onde già fin troppo alte, possa aprirsi di colpo davanti alla prua del veliero del PD e del Centrosinistra!
Il tutto — presumibilmente – trascinato anche dalla prospettiva di un rapido cambiamento. Anche per il Centro Sinistra. Nel PD e fuori. Mi immagino Franceschini, Orlando e Bersani in un tale gorgo con tutte le loro ragionevolezze, prudenze ed esperienze di lungo corso…Ma se paventiamo la possibile e prossima navigazione tra gorghi e rapide sempre più rischiose che si fa? Pentirsi poi, ma ormai troppo tardi, d'un mancato e preveggente coraggio sorretto da una necessaria lucidità? Ben sapendo da tempo di esser di fronte non già a fisiologiche alternanze di opposti governi, ma ad un possibile cambio (e stravolgimento!) d'un regime pienamente democratico. In vista di ormai e più che assodate...democrature!

