attualità di Berlinguer

Intervento di Andrea Curcio, in occasione della iniziativa sulla “Attualità di  Enrico Berlinguer”, promossa dal CIPeC Brescia  e dalla Associazione camuno-sebina “E Berlinguer”, Lunedì 28 aprile, 2014, presso la sala Piamarta (Brescia),  con la partecipazione del sen. Vannino Chiti, vicepresidente del Senato.

di Andrea Curcio, coordinatore dei Giovani Democratici di Brescia

“Buonasera a tutti, quando mi fu chiesto di intervenire durante questa serata, oltre all’ovvio moto di orgoglio, fui colto da un profondo senso di responsabilità che va aldilà della semplice volontà di far bella figura di fronte ad una platea attenta ed esigente come quella di questa sera. A 30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer e dopo tutte le trasformazioni che sono seguite, nulla appare più complesso di una riflessione su quello che fu la figura del Segretario comunista più amato dal suo popolo o sull’attualità del suo pensiero nel secondo decennio del XXI secolo.

La prima domanda che mi sorse fu quella se un giovane, un qualunque giovane, fosse adeguato per parlare di Enrico Berlinguer. Qualcuno che non ha vissuto il compromesso storico, gli anni di piombo, il momento dell’alternativa democratica può parlare del Segretario Comunista e dell’attualità del suo pensiero? A questa domanda ogni volta tentennavo un attimo e poi mi rispondevo però sempre più convinto che si, non solo poteva, ma anzi doveva. È necessario che i giovani analizzino a 30 anni di distanza quello che fu, perché oggi essi, più che gli adulti, hanno la fortuna di non aver vissuto quegli anni e di essere dunque in grado di ripercorrere con sano e positivo distacco quei fondamentali momenti storici del nostro paese. E di questo non me ne vogliano gli illustri relatori che siedono a questo tavolo.

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