Persino dall’Ungheria: senza un centro politico e sociale alleato... la sinistra perde
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E noi? Intanto non traiamo insegnamenti dalle elezioni territoriali, sia Regionali che Locali. Brescia inclusa. Si propongono le Primarie di uno schieramento del Campo Largo di Zingaretti, vecchio ormai di 8 anni ed identico a quello che ci ha già visto più volte sconfitti. Senza una sola novità, se non una Destra che sta trasformando le sue recenti sconfitte in possibili future vittorie.
Il Congresso anticipato chiesto da destra e da sinistra nel PD per un riposizionamento strategico del PD? Niente. Un Centrosinistra che negli anni ha sposato quasi tutte le varie forme di governo e di sistemi elettorali? Niente. Si è sostenuto, anche nel nostro Statuto, che il Capo del partito è il Capo del Governo… che sarà il modello anglosassone, ma pure quello sovietico che abbiam scaricato in una famosa polemica sulla “egemonia”, tra partito e stato!
Ma soprattutto si è rimosso il fallimento (sic!) del sostanziale bipartitismo sposato con l’idea del partito maggioritario (da cui peraltro deriva anche l’idea delle primarie, immaginate come modalità di selezione, ma interne allo stesso partito maggioritario, sul modello anglosassone), quindi in alternativa alla coalizione del Centro sinistra.

