Partito

Risposte e alleanze coraggiose per le emergenze

A fronte delle emergenze, sanitaria ed economica, si impongono risposte concrete. Peraltro, già operative per la sanità, come in campo economico quelle proposte dal ministro Gualtieri. Emergenze che rimandano a rischi d’un collasso economico e d’una allarmata paura tra i cittadini. Rischi reali da contrastare in tempo. Da un tale allarme è scaturita la proposta d’un “governissimo”, avanzata – come dioscuri in sintonia – da Salvini e Renzi. Ma con l’epilogo che sappiamo, visto il maldestro tentativo - camuffato da emergenza – per far saltare il Governo Conte ed il PD, e per far precipitare il tutto nelle elezioni anticipate.
Vicenda chiusa, quindi. Ma spero non per fare l’errore di confermare la strada dei mesi scorsi. Perché il problema è un reale “stato di emergenza”, più che il fatto di rintuzzare l’ennesimo assalto di Salvini. O d’un Renzi che è passato dal 6 al 3.5%, dopo il merito d’un 40% al PD. E con molti renziani ormai pentiti per quella sua improvvida scissione.
Il Paese è davanti al bivio, tra sbandate populiste o risposte adeguate all’emergenza. Ma, finito in pattumiera il “governissimo”, qual è la nuova “cornice politica” del Governo Conte e del PD?
Domanda ancora priva d’una risposta adeguata. Di certo lo stato di emergenza non può esser messo tra parentesi, illudendosi – ma la tentazione è forte - di proseguire come prima. In altri tempi di acuta crisi le classi dirigenti non si sono sottratte a risposte coraggiose, senza dover risalire al “Brain Trust” del New Deal di Roosevelt. Infatti, nell’emergenza degli anni ’70, l’Italia di Moro e di Berlinguer seppe darsi “governi di solidarietà nazionale”, con una maggioranza parlamentare ben più ampia dell’area di governo. Con il “pendant” anche nei Comuni, come a Brescia con la “Giunta aperta” di Trebeschi in Loggia. Nel ’93, con il Governo Ciampi, i “Tavoli di concertazione” con tutte le forze sindacali e produttive. O, nel 2011, con il Governo “Napolitano-Monti”, allora bistrattato, ma poi pure riscattato. Porto esempi non come materia d’esame per ripetenti, ma per sostenere che la politica non possa uscire dalle emergenze con il modello dello “status quo”, con cui nella crisi vi è entrata.


Incontro pubblico "PD per il Centro Sinistra in Italia e a Brescia 10 febbraio 2020

PROMOSSO DA DEMS BRESCIA
UN CONFRONTO PUBBLICO
SU: "PD PER IL CENTRO SINISTRA IN ITALIA E A BRESCIA"
con
L'ON. ANDREA ORLANDO 
LUNEDI 10 FEBBRAIO, ORE 20.30
PRESSO LA SALA 28 MAGGIO, SEDE PD
via Risorgimento 18, Brescia
Interventi di:
ANDREA ORLANDO
Vicesegretario nazionale PD
MICHELE ZANARDI
Segretario Provinciale PD
MIRIAM COMINELLI
Direzione nazionale e Assessore al Comune di Brescia
introduce
CLAUDIO BRAGAGLIO
Presidente della Direzione lombarda del PD


Il “Nuovo PD” di Zingaretti tra Roma e Brescia

La svolta del segretario PD Zingaretti per un “partito nuovo” è una scelta di coraggio e di lucidità che merita il sostegno. Di coraggio, perché molte sono le incognite: dalle elezioni in Emilia alla tenuta del Governo, dalle trappole dei Referendum alla legge elettorale. Di lucidità, perché delinea un “campo nuovo”, pur nell’incertezza del risultato. A differenza dalla nascita del PD, avvenuta nel 2007 con partiti già strutturati.
Il richiamo è alla società civile, ai sindaci, a vari movimenti ed alle forze sociali. Sullo sfondo anche l’evoluzione del M5S. Mentre poco rimane d’un Centro Sinistra nazionale, per responsabilità anche del precedente PD. Quindi si tratta d’un cantiere di nuova ricostruzione, più che d’un assemblaggio di cose già esistenti. Un cantiere, però, che nei territori e nelle Città – come a Brescia ed in Lombardia – può avvalersi già d’un Centro Sinistra Civico ramificato e forte.
E’ un percorso che rimanda ai versi di Antonio Machado: “Caminante, no hay camino…Viandante, non c’è cammino, ma il cammino si fa andando”. Questa la novità – e il rischio - del Congresso, perché esige di definire la “direzione” d’un cammino, ma non ancora tracciato.
Difficile una “rifondazione strategica”, date le fragilità del Campo progressista, o le vicende esplose nel M5S, o l’incognita delle Sardine. Oggi, ad un PD al Governo, s’impone una navigazione a vista, ben attenta ai bassi fondali, per evitare l’insidia rovinosa d’un qualche scoglio del M5S o di Renzi. Nel mentre si stanno scrutando anche le carte nautiche d’una traversata dell’Atlantico.

Incontri bresciani di DEMS - 24 gennaio 2020 viceministro Misiani e sindaco Del Bono

INCONTRI BRESCIANI DI DEMS
VICEMINISTRO MISIANI E SINDACO DEL BONO

VENERDI 24 GENNAIO, ore 18.30, presso la Sala 28 maggio
della Direzione Provinciale PD, via Risorgimento 18, Brescia
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A causa di un impegno  di Governo del Viceministro, sen. Antonio Misiani,
l’incontro sul tema:  "ECONOMIA BRESCIANA: OCCUPAZIONE, CRESCITA, LAVORO”
(precedentemente fissato per Lunedì 13 gennaio), è stato spostato a
VENERDI 24 GENNAIO, ore 18.30, presso la Sala 28 maggio
della Direzione Provinciale PD, via Risorgimento 18, Brescia
con
ANTONIO MISIANI, Viceministro dell’Economia
EMILIO DEL BONO, Sindaco di Brescia,
EUGENIO MASSETTI, Presidente Confartigianato Lombardia,
SILVIA SPERA, Segretario Generale CGIL di Brescia,
SERGIO ALBERTINI, Docente della Facoltà di Economia
coordina
BEATRICE NARDO, della Segretaria cittadina del PD.
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Un tema di grande importanza, in particolare anche alla luce delle recenti scelte nazionali di Bilancio e di Politica Economica del Governo ed a livello europeo.

Martedì 10 dicembre 2019 ore 20.30 presentazione del libro di Carlo Muzzi “Euroscettici” presso la sede del PD in via Risorgimento 18, Brescia

POLITICA...ECCO GLI EVENTI BRESCIANI PROMOSSI DAI DEMS
Martedì 10 dicembre 2019 ore 20.30 presentazione del libro di Carlo Muzzi “Euroscettici” presso la sede del PD in via Risorgimento 18, Brescia

di Redazione BsNews.it -7 Dicembre 2019

E’ stata presentata nella sede Provinciale Pd la rassegna di incontri di DEMS, Associazione politico-culturale il cui riferimento è il vicesegretario Andrea Orlando.

Alla conferenza stampa erano presenti il vicesegretario provinciale PD Massimo Reboldi, l’assessore in Loggia Miriam Cominelli, Claudio Bragaglio presidente Direzione Regionale PD, il consigliere provinciale Antonio Bazzani, Andrea Curcio consigliere in Loggia, Luca Gazzola, assessore a Bedizzole e Luca Reboldi consigliere comunale di Rezzato.

“DEMS è in campo per contribuire a ridare un’anima al PD e per fornire strumenti di approfondimento politico. Un lavoro che vuole contribuire a sviluppare un PD unitario e plurale, impegnato nella costruzione del Centrosinistra, in Italia cosi come a Brescia e in Provincia, e che superi l’isolamento in cui troppo spesso si è trovato il nostro partito negli ultimi anni”, ha detto Massimo Reboldi.

“ In piazza a Brescia una delle numerose manifestazioni spontanee di cittadini che negli ultimi mesi hanno caratterizzato il Paese: sono uno stimolo in particolare per il centrosinistra. Ci dicono che c’è bisogno di più Politica, di una maggiore presenza.

Il nostro ciclo di incontri vuole fare proprio questo: fare in modo che il PD ci sia e parli dei temi oggi importanti Europa, Ambiente, Sociale”, ha aggiunto Miriam Cominelli.

Un programma ricco, che prevede esponenti di rilievo, quali Emilio Del Bono, Antonio Misiani viceministro all’Economia, Andrea Orlando e Brando Benifei, capodelegazione PD all’Europarlamento. Oltre che esponenti locali quali Silvia Spera della CGIL bresciana, Eugenio Massetti presidente Confartigianato Lombardia, Pierangelo Milesi delle ACLI.

Si comincia martedì 10 Dicembre ore 20.30 presso sede di Via Risorgimento 18 con la presentazione del libro di Carlo Muzzi – Euroscettici – intervistato da Adalberto Migliorati, a due giorni dalle nuove elezioni britanniche che decideranno parte del futuro dell’Europa

“Il nostro impegno è quello”, ha aggiunto Claudio Bragaglio “in un periodo di divisioni, di contribuire ad un PD plurale, che veda anche la presenza di area cattolica, ambientalista e liberal democratica per superare pericolosi contrasti interni”.

Nel rimarcare il sostegno positivo della segreteria Zingaretti e dei suoi esponenti (come ad esempio la vice segretaria Paola De Micheli oltre che Andrea Orlando), DEMS manifesta il suo sostegno e il giudizio positivo rispetto alla segreteria di Michele Zanardi, in particolar modo per le azioni di rafforzamento del centrosinistra in Provincia e nelle amministrative comunali.



 

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