Paolo Corsini e le fatiche di...Sisifo

Leggo sulla stampa , le dichiarazioni del sen. Paolo Corsini a favore di Giorgio Gori in Regione. Ottima decisione. Ma, pure insistita la cantilena delle sue dichiarazioni sul proprio disimpegno in politica. In tutte le versioni immaginabili e le occasioni possibili. L’ultima, nel recente confronto con mons. Giacomo Canobbio, sul suo bel libro: “Laici o cristiani”, presso la Libreria Paoline.
In fondo ci si abitua. Infatti per me la cosa non è del tutto nuova. E neppure recente, ricordando un lontano precedente dell’87, anch’esso proclamato in pubblico. Quando, a seguito d’una disavventura parlamentare, Paolo dichiarò un ritorno ai suoi amati studi ed alle sudate carte, tracciando così un disincantato distacco dalla politica.
Per fortuna nostra (e pure sua) il professor Corsini applicò poi una raffinata esegesi interpretativa alle sue stesse parole - tra una glossa e l’altra, come frequentemente avviene per le Sacre Scritture - che gli consentì di non contraddirsi. Dedicandosi sì agli amati studi, che peraltro mai ha dismesso, ma senza mai allontanarsi troppo dalla politica. Anzi. Un precedente, direi, che ancora oggi può far dottrina.


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