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Comitato Zingaretti Brescia elenco delle adesioni a “Una proposta per l'Italia, prima le persone”

COMITATO ZINGARETTI BRESCIA ELENCO DELLE ADESIONI A  “UNA PROPOSTA PER L’ITALIA, PRIMA LE PERSONE”
Piazza Grande: Il domani appartiene a chi ha il coraggio di inventarlo
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Per ulteriori adesioni: inviare nome, comune, eventuali responsabilità
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1. Cominelli  Miriam Assessore Comune Brescia
2. Berlinghieri  Marina Parlamentare PD
3. Volpi Fabio  Direzione Provinciale
4. Baldo Adelaide  Segretaria PD Brescia Nord
5. Balsamo Angelo  Assemblea cittadina
6. Baraldi Jacopo  Segretario Provinciale GD
7. Bazzani Antonio  Sindaco Bovezzo
8. Benini Giovanna  Segreteria Provinciale
9. Bergomi Angelo  Assemblea Provinciale
10. Bertoli Tiziano Sindaco Nave
11. Bino Tino  PD Iseo
12. Boni Manfredo PD Brescia Nord
13. Bragaglio Claudio Presidente Direzione Reg.
14. Buizza Dante Presidente Assemblea Prov.
15. Caldana Piergiuseppe Presid. Assemblea Cittadina
16. Cammarata Roberto Presid. Consiglio Com. BS
17. Comini Rosangela  Assessore Bedizzole
18. Concari Patrizia Vicesindaco Gardone VT
19. Curcio Andrea Consigliere Comunale Brescia
20. Fogliata Carlo PD Chiari
21. Groli Gianbattista Sindaco di Castenedolo
22. Mantovani Dante PD Brescia Est
23. Molino Domenico Segretario PD Brescia Centro
24. Moro Antonio Segreteria provinciale
25. Nardo Beatrice PD Brescia Centro
26. Ottelli Massimo Presidente Comunità Valtrompia
27. Parenza Laura Capogruppo PD Consiglio Com. BS
28. Pozzi Marco Consigliere Comunale Brescia
29. Scaglia Diletta Consigliere Comunale Brescia
30. Rebecchi Aldo Direzione Provinciale
31. Reboldi Massimo Vicesegretario Prov. PD
32. Tolotti Franco già Parlamentare PD
33. Zanetti Sergio Consigliere Com. Verolavecchia
34. Baioni Mauro Assemblea PD Brescia
35. Balliana Massimo Assemblea Regionale
36. Bandera Serafina Segretaria PD Hinterland Est
37. Bani Giorgio Assemblea  Regionale
38. Baraldi Bruno Segretario PD Provaglio d’Iseo
39. Basciano Remo PD Montenetto
40. Battezzi Severo Assessore Bovezzo
41. Begni Primo PD Rovato
42. Berardi Mariateresa PD Rovato
43. Berardi Nadia PD Rovato
44. Bergomi Stefano PD Rovato
45. Bianchini Pierluigi  vicesindaco Castenedolo
46. Berruti Mario PD Brescia Nord
47. Bettini Luca PD Garda
48. Boglioni Nicola PD Provaglio d’Iseo
49. Bonardi Walter PD Bovezzo
50. Bonassi Anna  Direzione Prov.,  Brandico
51. Bonassi Giuseppe PD Brandico
52. Bonetti Donatella PD Castel Mella
53. Boniotti Daniele PD Valsaviore
54. Bortolotti Alberto PD Brescia Est
55. Bosio Enrico PD Concesio
56. Bragaglio Sara PD Bovezzo
57. Cagni Aaron PD Basso Sebino
58. Capelli Maria Rosa PD Rezzato
59. Casella Mariele PD Calvagese
60. Chiesa Massimo Edolo
61. Comelli Ferdinando PD Rezzato
62. Contessa Giuseppe Consigliere Com. Dello
63. Corioni Daniela PD Ospitaletto
64. Cropelli Ricccardo PD Caino
65. Del Pero Fausto PD Bagnolo Mella
66. Dell’Erba Silvia PD Salò
67. Della Bora Luigi PD Rodengo Saiano
68. Domenighini Matteo PD Ospitaletto
69. Effretti Orsola PD Rovato
70. Ferrari Mario PD Brescia Nord
71. Foresti Mariella PD Rezzato
72. Frusca Anna  PD Castenedolo
73. Gallina Emiliano Assemblea Regionale
74. Gatti Stella PD Erbusco
75. Gazzoli Daniele PD Vallecamonica
76. Giappi Alessandra PD Brescia
77. Gnecchi Flavio PD cittadino
78. Guarneri Albertina PD Bagnolo Mella
79. Lavo Lorella Sindaco Moniga D/G
80. Lonati Fausto PD Rezzato
81. Marini Damiano PD Rezzato
82. Fabrizio Segretario PD Rudiano
83. Menni  Dario PD Travagliato
84. Montagna Pierpaolo PD Brescia Centro
85. Moreschi Leila Direzione Provinciale
86. Mori Mina PD Caino
87. Musati Milena PD Rovato
88. Nicoli Roberto PD Valle Camonica
89. Orizio Marta Assessore Passirano
90. Papa Giancarlo PD Lonato
91. Papa Luisa PD Desenzano
92. Paradisi Roberta Assessore Nave
93. Pasolini Grazia PD Gussago
94. Pau Ignazio PD Concesio
95. Pedrini  Pierino PD Rovato
96. Peli Marco PD Gardone VT
97. Peluchetti Mattia Segretario GD – V. Camonica
98. Picchi Naddia PD Bovezzo
99. Picco Mirella PD Pontoglio
100. Picenni Augusto Consigliere Com. Pontoglio
101. Pinelli Michela PD Rovato
102. Potello Luciano PD Castel Mella
103. Quarantini Eugenio PD Iseo
104. Reboldi Costanzo PD Ospitaletto
105. Reboldi Luca PD Rezzato
106. Ricci Clara Vicepresid.  Comunità M. Valtrompia
107. Riccobelli Armando PD Brescia Est
108. Riccobelli Davide PD Brescia Est
109. Richini Elena PD Vallecamonica
110. Righetti Giancarlo PD Rovato
111. Rivetti Renata PD Rovato
112. Rizzini Enrica Assessore Concesio
113. Rovetta Giuliano PD Castenedolo
114. Rubagotti Ettore PD Brescia Nord
115. Salogni Marco PD Chiari
116. Salvetti Romilde PD Rovato
117. Saretti Donatella PD Rovato
118. Semeraro Alberto PD Brescia Centro
119. Serra Gianfranco PD Rovato
120. Spagna Umberto PD Brescia Nord
121. Tempini Daniel PD Vallecamonica
122. Terzi Stefano PD Desenzano
123. Tinti Mauro PD Rovato
124. Vareschi Gianluca PD Capriolo
125. Vezzoli Francesco PD Erbusco
126. Vezzoli Luca Segretario GD Sebino-Franciacorta
127. Vizzoca Gaetano PD Brescia Est
128. Zambolin Antonio Segretario PD Alto Sebino
129. Zappa Maria Lucia PD Rovato
130. Zoli Germiliano Assessore Gardone VT

Con Zingaretti un PD che torna a vincere promuovendo unità, alleanze politiche, civiche e sociali

Alla "Piazza Grande” di Milano (Teatro Leonardo, 12.1.19) ho avuto netta la sensazione che Nicola Zingaretti ce la possa fare. E bene. Come Segretario nazionale e per la rinascita d'un nuovo PD. Clima generale, nuove politiche in campo sociale, interventi degli “esterni”, di chi si era allontanato e ritorna al PD, dei tanti Sindaci, di Pisapia, di Beppe Sala sindaco di Milano. Di Piero Fassino. Il riferimento ad un “modello Milano”, a tanti Comuni della Lombardia. E noi potremmo dire, con orgoglio, anche d'un più recente “modello Brescia”, con Emilio Del Bono, da assumere a pieno titolo come linea generale del PD.
Questo ha chiesto il sindaco Sala e questo ha pienamente accolto Zingaretti. Questa per me la novità sostanziale d'un PD che ritrova la sua identità di partito del centro sinistra partendo finalmente dalle Comunità locali, non come l'omaggio reso "alla base" dalla retorica - come finora è avvenuto - anche di vari imbonitori. Ma per la condivisione delle scelte politiche e sociali dei Comuni e delle Comunità locali. Per lo schieramento di centro sinistra e civico, per i contenuti anche sui fronti più esposti come quelli dell'integrazione.
Tutto questo vogliono rappresentare con forza i modelli di Milano, Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona....di numerosi Comuni lombardi. Una linea nazionale che riparte per davvero dai modelli vincenti delle Comunità locali.
Quindi: politica e società, sviluppo ed integrazione, lavoro e solidarietà, alleanze politiche, civiche e sociali. E tanto altro che in Lombardia abbiamo saputo costruire anche negli anni in cui il PD nazionale era sintonizzato su altre posizioni ed ha così collezionato troppe sconfitte.


PD: un Buon Natale, con un qualche ritorno a...Canossa!

A Natale, in giornate d’infinita bontà, non si dovrebbe mai dire che per taluni è anche un salutare …ritorno a Canossa. Ma pensarlo - anche solo pensarlo, perché ci si è quasi costretti - di sicuro non è un peccato.
La fila di correzioni e di correttori del PD originario del 2005-7 ormai è fin troppo lunga. Quasi imbarazzante. Taluni correttori, usciti dalle porte, ti entran ora persino dalle finestre. Quindi adesso mi verrebbe da dire...non esageriamo. Senza PD crolla tutto, quindi: salvare a tutti costi il PD. Ma per un nuovo PD, questo è l'obbiettivo.
Finora il punto in cui siamo arrivati con correzioni e correttori nel PD, più o meno, è questo.
Basta PD solitario, a vocazione maggioritaria e senza alleanze.
Basta definire le coalizioni simil-uliviste il male del PD e della sinistra (copyright Orfini).
Basta Statuti che stabiliscano che un Segretario del PD è per forza pure il Capo di Governo.
Basta esagerare con Primarie, se intese addirittura come il "mito fondativo" del PD.
Basta sistemi elettorali, ipermaggioritari e Parlamentari nominati in Parlamento, per poter confezionare un forzato bipartitismo e con Parlamentari come “pretoriani”.
Basta bandiere del liberismo in prima fila.
Basta disintermediazioni sociali, pensando di poter far a meno delle rappresentanze del lavoro e dell'impresa.
Basta PD iper-leaderista e personalista, opposto ad un PD plurale e federativo.
Basta frullati indigesti nel PD, ancorché nuovisti, pur di far sparire nel partito Sinistra riformista, Cattolicesimo democratico, Civismo ed Ambientalismo
Basta rottamazioni, confidando anche sulla ragionevole "conversione" dei rottamatori.…e via via elencando in lungo ed in largo.

Bragaglio: in gioco non solo un congresso, ma la vita stessa del Partito Democratico

La situazione che si è creata con il ritiro della candidatura di Marco Minniti è particolarmente critica per il PD. Soprattutto per le motivazioni allarmanti che l’hanno motivata e riguardanti il rischio concreto di nuove scissioni e lacerazioni. Comunque la si pensi va reso un sincero omaggio alla serietà, alla affidabilità ed all’impegno di Minniti.
Le notizie contraddittorie che si erano accavallate da giorni ci sembrava fossero positivamente rientrate con la rinnovata disponibilità che Minniti aveva peraltro confermato proprio martedì, qui a Brescia. Accolta da parte mia, come immagino da parte di molti, come una buona notizia per l’insieme del PD.
Per quanto mi riguarda, nel sostenere ormai da mesi la candidatura di Nicola Zingaretti, ho sempre nel contempo ritenuto che fosse altresì indispensabile andare oltre la contrapposizione tra renziani ed antirenziani attraverso una reciproca legittimazione dei tre più significativi candidati: Zingaretti, Minniti e Martina. Con una legittimazione sostanziale e non di quelle ipocrite e formali. Al punto da ritenere prioritario questo loro comune impegno per il futuro del PD anche rispetto alla vittoria di ciascuno dei tre diversi candidati.
Sono infatti momenti drammatici in cui è il tutto d'un partito che deve prevalere sulle singole pur legittime parti. E questo per una sola e precisa ragione: l’oggetto vero di questo Congresso non è la vittoria di uno o dell’altro di questi tre candidati, ma è la salvezza del PD e d’un progetto di alternativa basato sul centro sinistra. D'una possibile alternativa per il Paese davanti al baratro nazionalpopulista.


Salvare il Pd uscendo dal contrasto tra pro ed anti Renzi

Salvare il PD. Anche da se stesso, oltre che dalla paralisi che lo attanaglia dalla sconfitta del Referendum (2016) in poi.
Questo per me è l’imperativo ed il “perché” è presto detto. L’alternativa al disastroso governo Lega-M5S non può che esser costruita con il PD, non già senza il PD e tantomeno contro.
Il mio non è un canto partigiano. Non avrei neppure l’intonazione giusta, viste le critiche rivolte al PD, già in fase costituente e senza aver atteso Renzi. Che peraltro ho ritenuto un “figlio legittimo” di quel PD. Contrariamente a chi dell’anti-Renzi ora se ne fa pure un alibi per nascondere i propri errori precedenti.
Ma è il “come” del salvataggio il nodo più complicato.
C’è chi sostiene – candide anime – il ritorno al PD delle sue origini. Se si allude alla “Carta dei valori” ci sta. Ma se invece ci si riferisce alle scelte politiche, mi pare che ci stia ben poco. Mito delle primarie, vocazione maggioritaria, bipartitismo, indulgenze neoliberiste, il capo partito come capo di governo… una sequenza di scelte ormai archiviate. Dopo dieci anni senza una sola vittoria nazionale, persino quando il PD alle elezioni è giunto primo.


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