Bragaglio: le sfide del PD dopo la sconfitta
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- Categoria: Partito
- Pubblicato: Mercoledì, 14 Aprile 2010 23:00
All'indomani della batosta elettorale del Pd si registra un profondo scoramento. Qualunque sia stata la linea adottata dai vari segretari (Veltroni, Franceschini, Bersani) il risultato non è cambiato. L'amarezza è ancor più profonda, se fondata è la considerazione fatta da Prodi che, con la nascita del PD veltroniano, è stato inferto il colpo di grazia al suo governo.
Al recente incontro di Castenedolo ci si aspettava una qualche novità. Ma la brillante Lectio Magistralis di D'Alema non si è spinta oltre la politologia che riflette sul “che dire?”, ma che elude l'imperativo del “che fare?”. Peccato, vista l'autorevolezza di interlocutori come Martinazzoli e Tabacci ed il pubblico politicizzato nella sala civica dei Disciplini.
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"Per quanto mi riguarda non ho dubbi a sostenere personalmente la candidatura del Consigliere regionale uscente Arturo Squassina, non solo in ragione di un'amicizia personale consolidata da anni di frequentazione e dal contributo offerto nel corso dell'esperienza in Loggia, ma pure a motivo di un'esperienza che ha visto Arturo impegnato e protagonista di molteplici, rilevanti battaglie di opposizione. Soprattutto sui temi sociali, del lavoro, dell'occupazione, della sanità, della scuola, dell'immigrazione, contro le logiche dell'esclusione, della precarietà, della paura, della clientela, in nome dei diritti, dell'inclusione, della giustizia e dell'uguaglianza fraterna e solidale".
Desidero esprimere la speranza che, dopo i sogni coltivati con la nascita del PD, non vi siano i contraccolpi delle prossime delusioni, anche se qua e là si sente il brontolio sulla necessità di nuovi soggetti politici.
romosso da:On. Paolo Corsini