Ripensando la stagione politica condivisa con Osvaldo Papetti
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- Pubblicato: Venerdì, 31 Luglio 2026 13:26
I nostri primi incontri - in una fase di forte rinnovamento giovanile del PCI nei primi anni ’70 - fanno riferimento a varie occasioni di partecipazione politica, ma anche al consolidarsi dei rapporti di amicizia. Tra questi – associati ad Osvaldo – quelli coltivati presso le sedi dell’Arci, dell’Anpi e del Pci, in quel suo Quartiere di Sant’Eufemia. Una realtà popolare con importanti richiami all’antifascismo storico e con riferimento a partigiani, come Marino Micheli, a cui era intitolata la Sezione del PCI, o Luigi Guitti, col nome di battaglia di Tito Tobegia. Peraltro in una realtà coinvolta, fin dai primi anni ’70, dall’esperienza dei Consigli di Quartiere, con significativa presenza anche della Sinistra DC e delle Acli.
Osvaldo si era iscritto a 15 anni alla Fgci, con segretario Boretti Nicoletto. A 21 anni aderisce poi al PCI di Sant’Eufemia, ed è proprio a quel periodo che risale la nostra frequentazione che si era ampliata con Osvaldo e Nora Bresciani anche a Cologna-Pieve di Bono. Un comune ai piedi della Val Daone dove la famiglia Bresciani aveva in affitto un appartamento e dove trascorreva le vacanze anche la famiglia Vespa, con Bruna e Manuela, con Boretti Nicoletto ed il sottoscritto.
Agli inizi degli anni ’70 , dopo la novità del ’68, si era determinata una rilevante adesione al PCI di giovani studenti ed operai, che hanno segnato un vero e proprio salto politico ed elettorale – anche a Brescia – rispetto alla precedente generazione di Gino Torri, Giulio Tonni Bazza, Giulio Dalola, Guido Frassine, Carlo Bianchi…, allora funzionari nella Federazione PCI, con sede in viale Stazione. Così pure nelle varie Sezioni, compresa la sezione Caprani, di Piazza Arnaldo, confinante con Sant’Eufemia, con segretario il “mitico” Fausto Mucchetti. E dove nel 1971 mi ero iscritto con Manuela Vespa.

