Intervista - Bragaglio (Pd): «Nel 2028 i progressisti uniti rivinceranno in Loggia candidando ancora Laura Castelletti» di Pietro Gorlani

Bragaglio (Pd): «Nel 2028 i progressisti uniti rivinceranno in Loggia candidando ancora Laura Castelletti»
di Pietro Gorlani
Corriere della Sera Domenica 17 Maggio 2026
Parla il decano dei democratici, da sempre favorevole all'alleanza con i pentastellati, che bacchetta chi è contrario: «Cecità politica»
 
Il Campo largo del centrosinistra con l’ingresso dei 5 Stelle nella coalizione progressista prende quota. Lo conferma Claudio Bragaglio, volto storico dei dem bresciani, membro della direzione regionale del Pd che ha presieduto fino al 2023. Lui che ha sempre visto di buon occhio un’alleanza con i «grillini» ieri ha tenuto a Nova un tavolo di discussione proprio sulle sfide della politica.

Buon pomeriggio Bragaglio. L’ex senatore Vito Crimi ha palesato al Corriere la volontà dei 5 Stelle di correre con il centrosinistra per Loggia 2028. I vertici locali di Pd, Azione e Sinistra Italiana hanno risposto positivamente. Il Campo largo si farà. Lei a differenza di altri l’ha sempre invocato, anche in tempi non sospetti. Contento?
«Certo che sì. Ho sempre pensato che la scelta del partito maggioritario non fosse adatta alla realtà italiana, caratterizzata da un pluralismo politico, culturale e sociale. L’alleanza politica rispecchia meglio il pluralismo della società. Io sono per il centro-sinistra con tanto di trattino mi raccomando. Trattino che non connota “separazione” ma “unione” tra il centro e la sinistra».

Si riuscirà a trovare la quadra sul programma? I 5 Stelle sono massimalisti su diversi temi a partire da quello ambientale: penso alla questione inceneritore o al porta a porta spinto.
«Credo che la creazione del Campo largo non debba partire dal programma ma dalla volontà politica di governare insieme una città. Quando c’è la volontà politica d’andare d’accordo i programmi poi non sono un problema. Pensiamo al centro-sinistra di Prodi, ma anche alla storia del centro-sinistra bresciano. Se guardiamo tutti i passaggi politici più importanti dagli anni Settanta in poi — teleriscaldamento, inceneritore, l’operazione A2A, metrò — sono stati decisi anche se non erano nei programmi. Dietro c’era la volontà politica di portarli a compimento».

Qualcuno nel centrosinistra si chiede quanti voti possano portare i 5 Stelle: dal 7,5% del 2013 sono scesi sotto il 2% nel 2023.
«È una valutazione miope. Il risultato del M5S alle comunali del 2023 sconta l’errore di non aver corso uniti ai progressisti ma diversi grillini hanno votato centro-sinistra e le sue liste civiche, che hanno portato alla vittoria di Castelletti con quasi il 55%. Altri hanno disertato le urne: con il Campo largo quei voti si possono recuperare».

I 5 Stelle nel Campo largo disinnescano il rischio che la sinistra ecologista corra da sola al primo turno?
« Penso di sì. Le tentazioni costruite sul proprio ombelico hanno sempre ottenuto grandi delusioni. È stato dimostrato che può esserci convergenza d’intenti, penso all’unità già dimostrata sul salario minimo e sul nodo carcere».

Il candidato sindaco del 2028 sarà sempre Castelletti?

«Me lo auguro. E credo che ci siano tutte le condizioni affinché la coalizione la sostenga in modo compatto. La sindaca ha operato bene ha garantito l’unità della maggioranza nonostante i momenti di crisi dentro la Giunta e il Consiglio Comunale. Lo stesso segretario cittadino del Pd, Roberto Cammarata, si è già detto favorevole alla ricandidatura di Castelletti».

Vito Crimi vive a Brescia, è stato reggente dei 5 Stelle, sottosegretario: potrebbe avere un ruolo in Loggia?