Temo (anzi spero!) di sbagliare…ma penso che siamo ormai da troppo tempo impantanati di fronte ad un bivio. Con il PD che non sa…che fare. Di qui o di là? Mentre traccheggia…con l’equivoco di immaginarsi ancora con la sindrome del PD maggioritario dell’origine, senza prendere atto che da tempo e tutto è cambiato. Tutto. Passando dal 40% al 20%, dimezzando il proprio voto, con 10 tra Segretari e Reggenti che per Statuto avrebbero potuto, fino a poco fa, esser potabili per esser tutti Capi di Governo! E con quel 50% di non voto su cui non si fa una vera nuova scommessa se non proporci così...come eravamo,
Se il tema cruciale è l’alleanza del Centrosinistra, la più ampia, molto dovrebbe cambiare, ma non vedo né il coraggio né la lucidità della verità…sullo stato dell’arte dello stesso PD. Ovvero che lo scontro con la Destra lo si gioca al Centro, ovvero sul campo elettorale e sociale per noi oggi più sguarnito come alleanza. Non per ritornare – come si vuol polemizzare tra i vecchi ruderi ed i più giovani scambisti - alla Margherita ed ai DS. Ma intanto per non far niente, fermi ed in 'surplace' davanti al fatidico bivio. Avendo peraltro (e purtroppo) inutilmente sfogliato ormai tutti quanti i petali della margherita se fare o no il Congresso straordinario. Col tempo che se ne va e che mi ricorda il Montale di “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”, ma riferito non tanto o solo al PD, ma all’intero Centrosinistra che è poi il soggetto vero che deciderà la vittoria o la sconfitta dello stesso PD! Mentre nel PD troppi - illudendosi - pensano e fanno proprio il contrario...
Il PD davanti al bivio d'un necessario nuovo centrosinistra
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